Che cosa c’entra il ritratto di Donald Trump eseguito da una artista canadese con i cavalli? C’entra, c’entra…
Wendy Chantrand, per realizzare il suo ‘The Don of Dung’, acquarello e gessetto su tela, ha fatto ricorso a dei colori molto naturali. Anzi, si potrebbe dire che ha colto la vera essenza del marrone…
Presentato al Sooke Fine Art Festival di Vancouver, il lavoro dell’artista ha voluto creare un ponte tra pensiero e materia e per trovare il proprio ‘marrone’ giusto per il presidente statunitense si è rifornita direttamente in scuderia.
Dopo aver lavorato l’odorosa materia prima diluendola in acqua, triturando e sminuzzando, ha reso il letame recuperato alla consistenza di un normale acquarello. Che ha poi impiegato per dipingere.
Considerato dall’artista stessa ‘un processo puzzolente’ il quadro è stato dipinto rigorosamente indossando una mascherina e soprattutto outdoor.
Un segno di protesta? Un atto creativo estremo? Forse entrambi. Del resto non sono tempi di grande distensione tra Stati Uniti e Canada e non è escluso che l’energia creativa dell’artista sia stata in qualche misura… orientata…
Del resto, dal canto proprio, il presidente statunitense ha intrapreso recentemente una propria via in merito ai monumenti equestri. Alcuni dei quali – a Washington – sono stati restaurati e dipinti in un faraonico oro brillante. Ma del resto, il marrone è molto vicino al giallo sul cerchio cromatico…
In ogni caso, il ritratto-provocazione di Trump della Chantrand è stato venduto il primo giorno in cui è stato esposto per 1800 dollari. Forse verrà appeso all’aperto…






















